Gli anni passano, la Metempsicosi resta! Giamba a lezione da Franchino e Zicky

 

..Questa chiacchierata potrebbe avere, per tutta la sua durata, quel leggero sentore di “che ne sanno i 2000”, lo capisco ma vi assicuro che non è la mia intenzione inondarvi di nostalgia vissuta o raccontata. Non ho mai capito i personaggi che si vantano con me di aver vissuto eventi o situazioni per il solo merito di avere la carta d’identità più vissuta, come se fosse una colpa o una mancanza essere nato “troppo tardi”. Questo articolo non vuole trattare un fenomeno che ormai vive solo nei racconti di chi c’è passato, ma anzi è un fenomeno vivo che continua a far parlare di sé, anche se in maniera diversa forse rispetto a qualche anno fa. E credo che sia proprio questo il bello. Ci sono poche cose o luoghi che riescono ad adattarsi ai cambi generazionali, ai cambiamenti d’abitudine o di vedere il mondo come la discoteca. La sua forza credo stia proprio in questo, è un forte luogo di aggregazione che bene o male tutti frequentiamo almeno in un determinato periodo della nostra vita, che sia per andare a godersi la musica e il dj che ce la propone, che sia per goderci quella ragazza o ragazzo che ci sta guardando da laggiù, o semplicemente per una serata goliardica in compagnia. La discoteca è riuscita, secondo il mio parere, a muoversi con capacità, astuzia e passione e questo le ha garantito di stare sempre, bene o male, su quella famosa cresta dell’onda e nei pensieri di intere generazioni. Questo le è riuscito grazie ai tanti personaggi che l’hanno vissuta e che la vivono ancora dalla parte della consolle, che ci lavorano mettendoci il cuore e che, con incredibile intelligenza, hanno saputo capire ciò che il pubblico desiderava nei vari momenti storici e sono riusciti a darglielo. La Metempsicosi è sicuramente uno degli esempi più lampanti in questo senso: hanno attraversato e divertito, continuando a farlo, almeno 2/3 generazioni di pubblico. Sono riusciti a farsi conoscere ed amare in tutta Italia offrendo serate uniche.

Per completezza di informazioni, se ci fosse qualcuno che non lo conosce, Metempsicosi è un progetto che dalla primavera del 1997 riunisce sotto il suo logo tra i maggiori dj’s e vocalist protagonisti della nightlife italiana. Nomi del calibro di Mario Più, Ricky Le Roy, Franchino, Joy Kitikonti, Zicky e Luca Pechino. Nomi che fanno correre brividi lungo la schiena a chi, almeno una volta, si è goduto i loro show al Jaiss, al Matrix o all’Insomnia piuttosto che all’Imperiale o i club della riviera. Chi se li è goduti negli anni 90 ed a cavallo dei 2000 ha vissuto una completa rivoluzione di vivere la serata in discoteca, ha vissuto l’unicità del loro modo di fare animazione, unicità che continua a conquistare tutti. Questa unicità, secondo il mio parere, trae gran parte della sua forza dal geniale modo di accompagnare la musica da parte delle voci. Il modo unico di interpretare il ruolo del vocalist ha creato e crea tutt’ora un’empatia speciale col pubblico, coinvolgendolo sempre di più. Questo secondo me (la perfetta unione tra consolle e microfono) è uno dei punti di forza della serata in discoteca e riesce così bene a ben pochi oltre alla Metempsicosi. C’è stato negli anni a seguire un modo diverso di intendere il vocalist e comunque in consolle ci sono ben poche voci con un carisma così devastante come quello… di Franchino e Zicky per esempio: Indubbiamente artefici di quella empatia di cui parlavo qualche riga fa, che si sono resi disponibili per una chiacchierata.

Proprio Franchino, quando chiedo se è vero che i “vocalist vecchia guardia” siano ormai dimenticati,  mi racconta che: “La figura del vocalist si inserisce nel contesto discoteca negli anni ’90. Sicuramente noi, io e Zicky intendo, abbiamo contribuito alla nascita di questa figura, interpretandola e dando anche sfaccettature diverse alle nostre performance. Lo stile ci ha sempre diversificato e caratterizzato allo stesso tempo. La nostra voce si inseriva perfettamente nel contesto musicale proposto, aggiungendo qualcosa di unico alla serata, creando la magia. Oggi come oggi è tutta un’altra storia, non è come lavorare vent’anni fa: noi eravamo la novità, il pubblico era curioso perché non sapeva mai cosa aspettarsi, ogni notte era unica e irripetibile. Oggi ho difficoltà a trovare qualcosa di simile, il mercato è ormai saturo di djs, personaggi ed aspiranti artisti. Per restare in vetta alle classifiche è necessario reinventarsi”.

Franchino

Non sarà certo questo il motivo che ha portato le presenze nei club e nelle discoteche a ridursi sensibilmente, ma la sensazione è che ci sia un modo diverso di vivere la serata in discoteca da parte del pubblico rispetto a quando indossavamo le felpe della Lonsdale e le “squalo” della Nike (prodotti non inseriti a scopo pubblicitario: questa era realmente la “tenuta ufficiale”!) e correvamo a sentire e vedere lo spettacolo! Secondo Zicky “Il concetto stesso di club si è evoluto negli anni ed oggi tutta la scena è cambiata. Si può dire che nel 2018 la discoteca sia diventata un semplice contenitore di eventi e di format di diverso genere musicale. Non c’è più la continuità di un tempo nella programmazione, non esiste più la club culture che identifica e trasforma nel tempo un luogo in un ’tempio musicale’. Non c’è più il desiderio di ‘educare’ i clienti e portarli a compiere un percorso musicale, proponendo ogni settimana un sound diverso e particolare. Oggi la maggior parte dei locali, per poter sopravvivere, non può più rischiare e cercare di costruire qualcosa di unico, ma deve proporre ciò che va più di moda per poter rientrare nei costi. 

Le eccezioni ovviamente esistono e le conosciamo tutti, ma sono poche”.

00zicky

Allora viene da chiedersi se questo cambio di mentalità  e il mercato odierno in genere non si portino dietro una difficoltà oggettivamente maggiore,  rispetto a una ventina di anni fa, per chi vuole fare della consolle il proprio lavoro. Risponde a questa mia riflessione Franchino:

La Metempsicosi è nata nel 1997, siamo sempre noi sei, Ricky Le Roy, Mario Più, Joy Kitikonti, 00Zicky e Luca Pechino. In quegli anni l’elettronica in Italia era agli inizi. Dopo vent’anni siamo sempre noi, siamo cresciuti, ma siamo sempre qui. Abbiamo mantenuto certo la nostra anima, ma abbiamo anche saputo reinventarci e restare sempre al passo con i tempi in questi anni. Questo è il segreto della nostra longevità e del nostro successo”.

E questo è un consiglio che ti senti di dare ai giovani aspiranti?

“Consigli ai giovani è difficile darne, ognuno deve trovare da solo la propria strada. Se sei un musicista vero lo senti dentro di te, ci credi anche se all’inizio ricevi solo porte in faccia e alla fine ce la farai. Se invece già senti dentro di te che non ce la farai o non sei convinto di ciò che fai, lascia stare, perché significa che non è la tua strada”.

Certo che l’era digitale fornisce indubbiamente un aiuto importante (rispetto a prima) ad un ragazzo per potersi far conoscere e far ascoltare il proprio mix: con un solo click si può, potenzialmente, raggiungere milioni di ascoltatori in un attimo (e tutto gratuitamente!) ma senza dubbio ha trasformato radicalmente il processo artistico del dj emergente…e non solo il suo. L’impressione che si ha dall’esterno è che a farne le spese sia stata la cara vecchia gavetta. Franchino parla di porte chiuse in faccia e gente che non molla nonostante tutto e continua a proporsi e fare serate e serate, e parla di questo come una cosa necessaria per la maturazione artistica. Il social e il video sharing, forse, hanno un po’ annullato tutto questo: O incaselli subito e al primo colpo milioni di views e diventi virale o non c’è scampo.

Zicky mi spiega che: I dj’s stranieri pieni di followers sono sicuramente artisti che hanno prodotto e contribuito a creare il movimento. Molte volte sembra che un top dj sia nato dal nulla, perché a volte il percorso non si conosce e lo sforzo non si vede, ma sono certo che nessuno si improvvisi artista a certi livelli.
Sicuramente alcuni dj’s sono oggi sopravvalutati, ma dall’essere sulla bocca di tutti ed avere centinaia di migliaia di followers a diventare un personaggio fondamentale sulla scena, c’è differenza. Raggiungere risultati di un certo livello e garantirsi fama duratura richiede molta strada e molti sacrifici che non tutti sono disposti a fare.
Credo che artisti in genere si nasca, soprattutto se parliamo di dj o cantanti, ma oggi è indispensabile possedere un mix tra capacità e personalità; non solo doti prettamente artistiche, ma anche capacità di promuovere la propria immagine, mettere in luce il proprio potenziale e le proprie caratteristiche peculiari con manager, case discografiche, club etc..”

Forse in fin dei conti “il trucco” è proprio questo: è necessario “sapersi vendere” al pubblico e al mercato,  ma se artista non ci nasci allora diventa un problema. Vocalist, dj ed artisti come Zicky e Franchino ci si deve nascere…e se siete stati almeno una volta a sentirli in qualche club ve ne sarete resi conto sicuramente!

…Giamba

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