C’è un posto chiamato Covo dove il web è a servizio della carta stampata.

..sono un appassionato del mondo del web, apprezzo moltissimo la facilità con la quale ti fa tessere legami, portare avanti progetti, connetterti nel vero senso della parola al resto del mondo e darti modo di farti conoscere con le tue idee e progetti. Sul web mi ci spendo e ci spendiamo con gli altri due luppoli partendo dalle dirette radiofoniche per finire con tutto quello che a Ganga gira intorno (si compreso questo articolo che stai leggendo, chiaramente). Al web, sinceramente, dobbiamo molto, al progresso tecnologico dobbiamo molto, ci stiamo costruendo qualcosa di concreto sopra al famoso “www” e sono sempre più convinto che sia da annoverare tra le prime 2/3 invenzioni di sempre. C’è un’altra cosa che mi affascina molto, questa però se ci pensiamo bene è piuttosto in contraddizione con tutta la nostra amata tecnologia. Mentre tutti, noi compresi, scriviamo su blog online e spargiamo le nostre righe ovunque servendosi del digitale c’è chi attira la mia curiosità e mi strappa un senso di ammirazione scrivendo su carta stampata. Pensate, c’è chi ancora stampa ciò che scrive, ed è molto giovane a differenza di quello che si può pensare. Dei nostri carissimi amici di Edera abbiamo più volte parlato, ciò che fanno è grandioso e la loro capacità di alzare il livello ogni volta è straordinaria, ma ci sono dei ragazzi che sulla carta non solo ci scrivono…ci disegnano! Sono ragazzi giovanissimi e il fumetto che hanno ideato, scritto e prodotto merita di fermarsi a darci un’occhiata un po’ più approfondita. Avevamo già avuto occasione, in radio, di scambiare due chiacchiere con i ragazzi de “Il Covo del Cocomero” e il bel progetto che questi 5 ragazzi avevano promesso di farci vivere è arrivato. Lo so che cosa vi starete chiedendo: un cocomero?! Buffo e altrettanto geniale no?!

covo

Lorenzo Santini, uno dei fondatori, mi racconta: “L’idea del nome venne fuori a me medesimo, che in quei giorni stavo ricercando un vecchio disegno fatto alle scuole medie. Il disegno rappresentava un personaggio fino ad allora mai sfruttato, un cocomero dotato di arti, occhi, bocca, e psicologia umana. Adesso questo cocomero ha il nome di Gino, è stato protagonista di tante avventure, rappresenta il mio personaggio “da battaglia” nonché la mascotte del gruppo. Decidemmo tutti insieme di accostare nel nome il cocomero alla parola covo per rendere l’idea di un luogo fisico, un punto di ritrovo, e il risultato ci è sembrato funzionare”. È bello potersi rifugiare in Gino ogni volta che se ne sente il bisogno, ognuno di noi dovrebbe avere il suo cocomero dove scappare da quello che è il quotidiano e che, a volte, diventa più pesante di quello che vorremmo. A fare ancora più notizia, probabilmente, è il fatto che ad aver creato questo prodotto sono dei ragazzi di 17 anni: la generazione, si direbbe, del web e degli smartphone per eccellenza. La generazione che degli smartphone e del web si serve e dal quale è partita: “Dopo un’anno e mezzo di unica attività sul web nasce l’esigenza di creare qualcosa di materiale, di stampare un primo lavoro cartaceo. Il soggetto di quello che oggi è il nostro fumetto lo abbiamo trovato nel laboratorio di scultura della scuola. Si tratta di Giulio Biancalani, un professore che all’epoca (2015 – 2016) ci propose in maniera piuttosto scherzosa di creare qualcosa su di lui, e noi abbiamo preso la cosa piuttosto seriamente tanto da dedicargli un intero volume”. Hai capito egocentrico il prof?! Persona piuttosto alla mano sembrerebbe, sono ormai una perla rara (purtroppo) i professori che lavorano per stimolare i ragazzi ed aiutarli a coltivare le loro passioni.
“Con questa persona abbiamo sempre avuto un rapporto confidenziale e informale, considerandolo un amico e non un normale professore. Quando ha capito cosa avevamo intenzione di fare si è messo in gioco al meglio. Abbiamo raccolto le info biografiche seduti sulla scalinata della collegiata in Piazza dei Leoni a Empoli , poi abbiamo iniziato a buttare giù le prime bozze a casa dove abbiamo inserito tanto del nostro stile, le nostra follia. Ne è uscito un bel mix: un volume fatto di tre storie, illustrazioni, scritti e contributi di disegnatori professionisti che speriamo riesca a divertire e far riflettere allo stesso modo”. Sento l’odore del romanticismo quando immagino questi ragazzi seduti in piazza con un professore che è disposto a mettersi in gioco (non è scontato per nulla) per contribuire ad un bel progetto e dar modo a questi ragazzi di coltivare la loro più grande passione.

fumetto

“Il prof ha addirittura lanciato il progetto con un trailer che lo vede in carne ed ossa affrontare una corsa contro il tempo”. Buttateci un occhio, lo trovate sul canale youtube dei ragazzi. Ecco che il web ritorna a servizio della carta stampata. Potremmo godere di altre avventure di questo gran professore? “Le allucinanti avventure del prof. Biancalani si concludono qua, non ci sarà nessun seguito. Questo libro rappresenta però l’inizio di un viaggio e questo viaggio proseguirà nel corso del nuovo anno. Stiamo lavorando ad una raccolta di storie inedite, vecchie e mai pubblicate, e nuove che stiamo disegnando proprio adesso. Sarà un volume molto più grande in quanto a pagine. Non possiamo dirvi altro per il momento”. Qualcosa mi dice che ne varrà la pena attendere altri progetti! Una cosa c’è da dirla: questi ragazzi sanno cosa vogliono e sanno come disegnarlo! Buona matita Lorenzo & co. Vi aspettiamo alla prossima avventura!

..Giamba

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